M’embriaco d’amore
Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
Commenti (7)
Un bel vernacolo per una poesia d'amore scritta davvero con l'anima e molto originale... Lirica gradita, molto apprezzata
Amo la "parlata" romanesca da non romana abitante a Roma, la trovo calda e vera, "de core", e "de core" sono queste parole, semplici e calde come solo un romanaccio le potrebbe declamare, ti direbbe proprio così... semplicemente. Bella! Ps. la canzone annessa è meravigliosa, emozionante...
M'ha strappato un sorriso questo tuo parlar d'amore, vibrante e tenerissimo, nel dialetto che più amo perché è terra mia. L'hai ben interpretato e ben strutturato, da vera romana, anzi da romana doc!
una poesia molto interessante. il dialetto romanesco ne esalta il carattere lievemente ironico. versi apprezzati.
Poesia delicata e finemente esposta, in un dialetto che si presta bene alle suggestive e sentite parole che un cuore innamorato, sa come tramutare in profondo amore. Molto bella davvero!
De' cristalli m'hai dipinto vorta, stelle, tra quer vino santo ner rimirar l'incanto de dorce tua passione... le certezze... me segna sto' profumo d'uva che se spreme tra le carezze e la passione che te freme. quanno ce vo' ce vo'... il Romanesco a questo punto diventa universale, merito delle forme espressive che colorano le parole di luce speciale, ringrazio L'Autrice per aver scritto questa opera in vernacolo, per altro non sua lingua madre, sono stato carpito da questi inebrianti profumi, chiedo perdono quanto sopra è frutto di stimolo scaturito dall'emozione del linguaggio.
Potrei chiedere un tuo supporto per una poesia in dialetto siculo... egregia questa? Sei Sicula! Non ci avevo pensato... ne ho tante sai? Ma la forma non so se sia corretta... APPLAUSI!






