Notturno (Immagini)
Scivola il vento sulle balze scure
dove flette l'erba la serpe che
il rapace attende.
Fruscii lontani da casolari muti,
seguono i cani gli umidi odori
della terra e dell'istinto.
Canta alla luna il viandante
della donna l'abbandono, e stride
ebbre strofe d'amore che muta
l'umore in ditirambi da residue
viscere accese.
E poi tutto ristà e tutto si ferma,
al mattutino, quando la notte
scompare e s'addormenta
dell'allodola al canto, e riapre
alla luce la rinata voce del giorno.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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Silvia De Angelis5 agosto 2010
Ottime descrizioni di particolari eventi della natura, che suscitano sensibile attenzione e su cui si soffermano intensi pensieri rivolti all'evolvere del tempo e alle sue intrinseche manifestazioni... Lirica molto apprezzata
