Il Requiem degli angeli
Nettare rosso
Scorre stanco
Nel battito assente degli angeli.
Piume di narciso
Morir in lacrime di pietra
E soavi infrangersi
Nell'ombra sanguigna delle carni.
L'anima
Pesante grava
Sull'orrore dell'essere,
Spalanco i cancelli spinati
Dei miei paradisi perduti
Abbandonandomi sugli argini mentali
Che s'intridono d'Assenzio.
Vidi ali d'alabastro
Trafitte dai vetri rotti
Degli specchi
E la speme
D'una torma di folli estinguersi
Nel fascino di marmo
Di Cherubini crocifissi
Sui rovi delle rose.
La lancia del tempo
Ancora perfora
Il mio costato,
Inumato
Sotto lo sguardo
D'una tomba stellata
Naufrago nell'Acheronte dell'intelletto
Ubriaco di visioni:
Artemisia
Libera dal sogno la mia musa.
©
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