Pura possibilità
pura possibilità
del deserto
geometrie illimitate
cerulea la superficie
chiama e figure
segni giù giù
fino all'orizzonte
che i rimandi copre
traccio
senza giro le parole
dette dicibili
decifrate ad una a una
ma all'ultima
decisione quando
d'onda in onda
le rimando
alla tempesta finale
©
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L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
Commenti (2)
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Pino Penny24 settembre 2011
vi è il mare nelle tue poesie! Mi sembra di udire una persona che lo guarda spesso, magari da una posizione privilegiata... mi tolgo il cappello dinanzi ai tuoi lavori, che leggerò spesso per imparare...
Giacomo Scimonelli9 settembre 2014
non molto chiara? questa è pura Poesia... ermetica oserei dire... ognuno può dare un significato proprio ma la vera interpretazione finale e vera è solo dell'Autore... difficile saper scrivere questi versi; complimenti all'Autore

