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Riflessioni 8 agosto 2010 · lettura 1 min · 4624 letture

Cosa rimane

Stefano Sivo 180 poesie pubblicate
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Cosa rimane sul palmo vuoto che si era fuso al tuo volto se la tua voce ha smarrito il ricordo delle mie grida solo un cristallo di sale che risale fin su le gote a cancellare impalcature di risa in architravi di speranze
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Stefano Sivo
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Commenti (7)

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Kiaraluna8 agosto 2010

Un percorso a ritroso del cuore, del dolore, del vuoto che ne rimane... e delle lacrime che vorrebbero tornare all'origine... indietro nel empo. Versi amari a profondi quanto struggenti. Piaciuti moltissimo.

Le immagini espresse dall'autore sono visibili, palpabile è quel suo dolore, maliconia... Su quel palmo, ora vuoto, ma che ha tenuto tra le mani un volto quel volto, quel viso sulle quali si poggiavano speranze, di amore di grande sentimento... Una voce che copre le grida di quel cuore e mente che ancora parlano di lei... Nemmeno te ne accorgi ed ecco la lacrima di malinconia che riga il volto di gote che hanno riso della sua presenza... Che rimane di quel che abbiamo perso? Non importa che siano solo lacrime, forse amare, e tristi, quel palmo era colmo per avere avuto e aver dato... Stupenda versi che mi hanno colpita e rapita... Poeta che tocca l'anima!

Lina Sirianni8 agosto 2010

Una triste riflessione in versi ben scritti che sono un'ottima prova... Apprezzata

Stefania Bucari8 agosto 2010

un cristallo di sale che risale... già questo verso è incantevole... un componimento splendido!

Rosy Marchettini8 agosto 2010

Versi che fanno male seppur bellissimi ove si legge e si vive il dolore dell'anima, poesia che mi ha fatto stringere il cuore Per le emozioni che questi stupendi versi mi hanno fatto vivere applaudo e la infiocco per non dimenticarla Piaciuta moltissimo

Giorgia Spurio11 agosto 2010

questa poesia stavo per perdermela. è riflessione d'amore... quando si alza la mano, guardandola vuota, quando un tempo era fusa al suo volto, la sua pelle... e si chiede al tempo cosa possa rimanere, se rimane un ricordo senza voce, senza la sua voce, mentre le grida ancora rimbombano, le urla dell'anima che è in eterna ricerca. cosa rimane? un cristallo di sale, una lacrima, che sulle gote scivola cancellando risa, "impalcature di risa in architravi di speranze". è bellissima

molto malinconica e tanto tanto bella... con poche parole esprimi il massimo