L'ultima notte dell'innocenza
poetapercaso
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Il suo ansimare sulla pelle
non c'è silenzio che lo porti via,
il suo sudore non c'è acqua che lo lavi via.
Brucia l'innocenza
nell'incensiere del piacere
mentre gode e si odia
tra lacrime e umori e rigoli di sangue
che tingono di rosso bianca innocenza.
I suoi gemiti sono cocci in frantumi
di sogni che vanno a pezzi.
nel silenzio si riveste
e si porta via l'innocenza
che non sarà più sua
e lascia lividi sulla pelle
che non andranno via
nell'ultima notte dell'innocenza.
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L'autore
poetapercaso
Commenti (3)
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Nemesis Marina Perozzi9 agosto 2010
Odiarsi per quel piacere desiderato e goduto... La vergogna, il senso di colpa, il sentirsi sporche... Su questo fa leva la vigliaccheria di chi sa di poter colpire a tradimento con la certezza di farla franca...
Antonella Borghini Anto Bee10 agosto 2010
nessuna parola, solo la pelle a scandire ogni istante, ogni livido, ogni brivido rifiutato, ogni umore non voluto. Solo la pelle sa, solo la pelle dirà...
Antonio Biancolillo11 agosto 2010
Profondo il titolo... stupendo il verseggiare incalzante nelle immagini scandite sulla pelle... istanti di brividi che sanno lasciare il loro segno... difficile da cancellare... Molto apprezzata...



