Tra ribellione e blasfemia (A Carmelo Bene)
Felice Di Giandomenico
350 poesie pubblicate
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Sin son spente per sempre
le luci del tuo palcoscenico.
Scenografie orfane
di parole ribelli e blasfeme,
a contrastar quel nome,
eco di un monte santo e maestoso,
esistenza che si disperde
nei rivoli di una feroce fragilità.
E resta il pallore sconfortato
del tuo volto,
occhi sbarrati al cospetto
delle mondane mediocrità,
che son sopravvissute
al tuo commiato.
Un ultimo ghigno
a schernir l'alito della morte,
platee intrise di ipocrisia
accolgono quel che resta
dei tuoi fermenti,
un oscuro palcoscenico
al di là del tempo,
ove l'essere si confonde col nulla,
e l'anima ripudia ciò che in vita
è stata.
©
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L'autore
Felice Di Giandomenico
Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit
Commenti (1)
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Silvia De Angelis9 agosto 2010
Profonda espressività in mirabili versi abilmente stilati, davvero graditi e molto apprezzati

