Eva
regalate
novo ludo al marmocchio
annoiato
che dà calci nel ventre
a nutrice d'amore
e con secchi spari
sopprime,
non cani al guinzaglio
non balotelli da stadi
ma guerre forse e prede
al bianco cacciatore
dall'ego smisurato
dove tutto è merce, qui
uscire basta di casa
per un delitto a caso,
chi ha posto corona
sulla sua testa calva?
chi ha trasmesso
a impotenti potenza?
il nulla certo
tramandano gli occhi
e vuoto con l'assassinio
riempie
nella mancanza assoluta
presenza nell'assenza
senza fine sente
la storia Eva la storia, tu
a reinventarla prova
©
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L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
Commenti (1)
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Stefania Bucari11 agosto 2010
belli questi versi... nella mancanza assoluta, presenza nell'assenza... senza fine sente... quella presenza che nel silenzio c'è...e non è frutto di fantasie... esiste, è assurdo ma è così!e di presenze nella vita ce ne sono tante...
