Cieca malizia

Il tuo corpo sopra il mio,
dolce perdurare
di malizia e profumo
del tuo leggero ansimare.
Le tue gambe agganciate a me .
Passione traspira
dalla tua scura pelle:
benzina di una continua erezione.
Regaliamoci un altro amplesso
facciamolo adesso.
Devo andare via,
non parliamo ancora
della tua malattia.
©
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L'autore
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Sono un ragazzo abruzzese che studia Legge, mi diletto nello scrivere poesie e racconti. Ogni tanto metto in versi ciò che penso, credo che la poesia sia una modalità raffinata di comunicazione e di analisi, mai dev'essere arma di autocompatimento. Non serve necessariamente un cuore spezzato per creare una poesia. Sp
Commenti (2)
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Daniela Ferraro14 agosto 2010
Godere dell'amplesso, vivere e respirare solo di esso... tutto il resto rimanga fuori dalla porta... Bei versi molto sentiti.
Angela Rainieri31 ottobre 2010
Un erotismo molto coinvolgente che lascia un po' di perpessità sul finale... Molto apprezzata.

