Donna violata
Eri lì,
come in croce tra spine,
sotto mani pesanti,
respiro ansimante.
Al cielo volgevi il tuo sguardo
invocando pianto di stelle
che riuscisse ad inondare
"quest'atomo opaco del male".
Il tuo pensiero vagava ai confini di banchi di scuola,
quando ignara apprendevi
di tristi eventualità,
senza senso per la tua età.
Hai donato con trasporto,
hai offerto il tuo corpo,
il calore non è riuscito
a riscaldare il tuo cuore.
Le tue ferite gridano dolore,
il tuo animo gronda di rancore,
ma il tuo indole buono prevale:
"qualcuno lassù ci sarà
ad accogliermi sotto il suo manto,
a consolare questo mio pianto".
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele12 agosto 2010
versi e poesia meravigliosi il contenuto e molto gradito... ed è fantastico ...complimenti
