Stella di latta
La macchina destata dalla chiamata anonima
sfreccia in una sfera rossa e blu
dalle montagne russe della notte diffondendo
il suo lamento tridimensionale d'ugola rutilante
cerca il bambino perduto del poeta senza figli
in un'alba latitante
(chiodi di zucchero candito squarciano le gomme
del discorso: astri d'inchiostro dissolvono la scena)
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Commenti (2)
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Salvatore Ferranti11 agosto 2010
una poesia che mi ha lasciato senza fiato. tante sono le immagini che si sono rincorse nei miei occhi, mentre leggevo questi versi. poesia divina!
Amara11 agosto 2010
...la 313 mascherata da 911... pare stemperarsi ogni angoscia nel sogno... lì... dove la nostra innocenza... semplice e serena... può essere ritrovata... o forse no... è bellissima... (però se cambia il titolo... dovrebbe cambiare anche il commento... ^... beh... lo lascerò com'è...)

