Senza paradiso
accovacciati
cosi ben fatti
distinti
dai sorrisi magri
e visi strapazzati
pallidi eterei
da sembrare
una bianca
vela bucata
così ondeggianti
sullo sbiadito ciglio
funamboli
anche oggi
nel mantenere
la riga
tenendo stretta
la poca memoria
un laccio al collo
e la morte
a dormire
sulle braccia
un gelo
pronto per domani
domani
un colpo di tosse
una sigaretta
senza paradiso
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Commenti (3)
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Amara11 agosto 2010
...mi piace... pur non condividendo del tutto la suddivisione dei versi... che trovo in qualche caso troppo spezzati... ma mi è arrivata...
Aldo Bilato11 agosto 2010
la trovo ritmicamente perfetta!... parole come musica... musica le tue parole... una piccola storia... che trasmette molto... complimenti... cià*
mario calzolaro12 agosto 2010
...il contenuto è totalmente condiviso... anche i versi riescono a colpire nel segno


