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Sociale 12 agosto 2010 · lettura 1 min · 3981 letture

Il biscazziere

Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
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Faccio il biscazziere al bar e bevo solo del vino, ma non offro mai da bere neppure al vicino. Segno i punti al biliardo per pochi denari, mi sento meschino e non faccio regali. Son sempre solo per strada, non mi ama nessuno, solo il giorno di paga m'accompagno a qualcuno. Tornando a casa t'ho visto nel letto, questo è ubriaco mi sono detto. Ero convinto che tu fossi contento, perché stavi tranquillo e non facevi un lamento. Faccio il biscazziere al bar e bevo solo del vino, ma caro fratello sono davvero un cretino. Non mi ero accorto che ti eri drogato, non mi ero accorto ch'eri morto ammazzato. Ma poi ho pensato che eri morto contento, perché te ne sei andato senza fare un lamento.
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In certi ambienti di degrado sociale ed umano, col sopraggiungere della rassegnazione, si consumano drammi nella più completa apatia.

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (6)

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Enrico Baiocchi12 agosto 2010

A volte far finta di essere cretini solleva l'animo e rende la vita meno dura, soprattutto in certi ambienti dove la vita vale davvero poco. Una lirica molto apprezzata per il tema trattato con delicatezza ed un pizzico di amara ironia.

E come potremmo accorgerci che qualcosa non va, in questa società dell'effimero, in cui non siamo più nemmeno in grado di osservare chi ci cammina accanto? L'indifferenza, l'omertà, la superficialità sono le vere piaghe dell'umanità, che presto ci porteranno all'autodistruzione, se non interverremo subito per ribaltare la situazione.

Kiaraluna12 agosto 2010

L'apatia è già dentro di noi... la totale intolleranza al vivere, risucchia le energie mentali, asfissiando quei neuroni che dovrebbero suonare il campanello dall'allarme PRIMA di scivolare, consapevoli, fino a punto di non ritorno.

Silvia De Angelis12 agosto 2010

Purtroppo viviamo in un'epoca di grande insensibilità e ormai molti gravi eventi sembrano lasciarci quasi del tutto indifferenti, anche perché siamo troppo abituati a sentirne il cruento accadere... Lirica molto piaciuta

Egoismo e indifferenza sembrano fattori principali di una società che non si accorge di chi preso dalla disperazione si avvia sulla strada dell'autodistruzione. Versi molto belli e toccanti ...molto apprezzati

Berta Biagini12 agosto 2010

Purtroppo c'è poco da dire, sono situazioni che ormai nella vita siamo abituati a vivere che non fanno più alcun effetto se non quello di piangere dopo come fanno i coccodrilli.