L'uomo che visse nel futuro
Angelo Ricotta
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Ho sentito qualcosa
un pensiero lieve
dal profumo di rosa
un respiro breve
Ero nel futuro
una densa foresta
un ambiente oscuro
con suoni di celesta
Tanti giovani in festa
biondi ossigenati
in una danza lesta
un poco svagati
Suona una sirena
intensa ma stonata
dentro ad un'arena
chiamava all'adunata
Ho chiesto a una ragazza
ora cosa si fa
una bella pupazza
non capì che a metà
Da un buco abissale
di parecchio affamata
un'orda infernale
ci si è avventata
Con orrende grida
se li sono mangiati
con furia omicida
fino a farli spolpati
Fortuna ho ricordato
lì non sono stato
era un film l'ho sognato
sono sollevato!
©
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L'autore
Angelo Ricotta
Molti trovano la loro maggior fonte d'ispirazione in un'umanità roboante di vite straordinarie popolata di dei, semidei, eroi, re, regine, principi, grandi condottieri, influenti filosofi e scienziati e persino spietati criminali. Io invece sono interessato ad un'umanità molto più silente, negletta dai più, senza gran
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