Non voglio più litigare
Viali sfuggenti,
di povertà alberati
senza ombra
a dissetare l'arsura
del mio delirio,
albergano
nel mio cuore.
Filari di finti
pioppi
conducono
a finti cimiteri
dimora di impetuosi
pensieri
nei loculi della memoria.
Tra le mani
del destino
soffia il mantice
della spossatezza
lavora come il fabbro
per forgiare l'anima.
Lunghi attimi
sull'inginocchiatoio
dell'attesa
con l'orizzonte del cervello
accavallato alla speranza.
Che suoni un telefono
un campanello
un citofono
un clacson
qualsiasi
suono
che sia il segnale
di te.
©
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Commenti (4)
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F
Feiben6 luglio 2006
Incalzante l'ultima strofa che termina in maniera stupenda!
Nunzio Buono6 luglio 2006
Molto bella questa tua preghiera che porti il segnale di questo amore. Bravo! Nunzio
S
Saffo6 luglio 2006
dei versi emozionanti... le parole scorrono trscinate dai sentimenti... bella!
Cristina Khay6 luglio 2006
Bella... mi piace soprattutto il ritmo... spezzato... rende l’ansia dell’attesa. Bravo. Cri

