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Riflessioni 13 agosto 2010 · lettura 1 min · 2460 letture

Il saltimbanco della morte (Yorick)

Felice Di Giandomenico 350 poesie pubblicate
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Dubbi... Perplessità... Effluvio di incoercibili antinomie dell'essere. La testa del buffone è stata dissotterrata dita ossute e tremule si confondono con l'opaco colore di quelle ossa, come fragile gheriglio che esala brina. Colui che fu in vita saltimbanco, istrione per vocazione, eppur così vicino alla morte, da divenir egli stesso specchio riflettente ancestrali inquietudini, sembra sorridere alle umane vicende. Dubbi... Perplessità... E' solo un attimo! Si estingue ogni effimero pensiero e si rivela l'ombra dell'unica certezza che la vita accompagna, giorni in cui si muore, a piccole dosi, implorando un segno divino. Dubbi... Perplessità... Ormai la testa è stata dissotterrata! Le dita ossute e tremule ne agevolano l'aspra contemplazione e l'essere si confonde tra i tanti esseri che racchiude, sterminato assembramento di vite che fugaci si susseguono, sguardi spenti verso l'ultimo guado a procrastinar l'eterno sonno.
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Quando si perde qualcosa di caro, inevitabilmente tornano alla luce quei pensieri che ci pongono dinanzi alla nostra fragilità e finitudine... attimi di feroce consapevolezza.

L'autore
Felice Di Giandomenico

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit

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Commenti (1)

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Guido G Vestrucci13 agosto 2010

Amletica riflessione sulla vita e la morte, espressa in forma volutamente oscura, dark. Il tema non brilla per originalità ma è sicuramente descritto con sapienza ed immagini ricercate e riuscite. L'incipit più volte reiterato conferisce clangore di campane a martello ai versi e alle metafore. Un lavoro riuscito, congratulazioni vivissime.