Tornato son io
Saverio Chiti
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Son tornato da te
e come ogni volta, senza un perché
siedo di nuovo all'ombra del tuo desio,
tu che mi solletichi versi
sussurrandoli alla notte, nell'abisso del mio io
Tu che mi risvegli
nell'aurora del dolce abbacio,
nel mio quotidiano sei presente
or più di ieri e domani nel sempre
Il mio legame a te, ancor non disdegni
tu attendi con ansia il mio arrivo
e della mia compagnia sai farne buon uso,
perché mai e poi mai, tu ed io abbiamo l'altro deluso
Cresce anzi ogni volta il piacere
della mia venuta a te,
mentre disperdo il mio sguardo verso
orizzonti felici, dove confondo l'inquietudine
che ho della vita
Laddove posso godere
della mia esistenza, lasciandomi da essa innamorare
senza sentirmi da altri diverso
e vivendoti addosso, ma mai in solitudine
Vedrai, ogni istante
passato insieme, sarà gioioso
tu indulgente mio mare dal fare impetuoso,
cullami come sai fare sulle tue onde
e ninnami l'anima fra le tue sponde
Tornato son io da te
e come ogni anno,
mai scelta fu più felice
Amato mio, t'adoro senza inganno
e ogni momento che sei da me lontano, ti penso
sei la mia agognata meta, prediletto mio mare di San Vincenzo.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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alessio carlini13 agosto 2010
mai fù mia meta ma mi metti una bella cusiosità addosso... sembra di veder due persone che si abbracciano nel leggerti... fiero del tuo mare... tanto bella la tua lettura un abbraccio

