Ombra opaca
Alfredo Mercutello
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astratto...
a tratti
segni di pennello ruvido
maglie larghe
quasi a sbiadire i contorni
in un interno dove regna l'improvvisazione
più ricercata
più odiata
più allontanata
e riposta tra scaffali dismessi ricolmi di vuoti a perdere
vedo un'immagine o la sua ombra chissà...
perdersi...
tra le opache tinte della notte
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Commenti (1)
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Stefania Bucari14 agosto 2010
triste... l'ultimo verso... "vedo un'immagine o la sua ombra chissà... perdersi... tra le opache tinte della notte..." ricordi, dolori che si opacizzano, sbiadiscono, ma pur sempre ombre che ritornano... è una Bellissima Poesia

