Chi sei?
Chi sei?
Tu che attanagli
l'anima in ogni istante
di finta allegrezza.
Che condanni la mente
a non sostar nella candida
selva della compiacenza.
Sei tu che strappi
dalle mie mani ogni
sudata convinzione,
per ricondurmi nel
turbine dell'incertezza?
Sei ciò che manca
all'appello in una vita
perfetta.
Che mi incateni tra
realtà di polvere ed auree
illusioni.
Sei ciò che più esiste e
che a me mai si mostra.
Così limpido il mio
cuor ti sente e pur
non so dove puntar lo sguardo.
Perchè?
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele16 agosto 2010
ottima riflessione oserei dire molto moderna ...e tutto traspare verso il cuore con giusta interpretazione nel suo fantastico domandarsi... perchè
