Surrogato
Stefano Sivo
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Ascolta la mia pelle
guarda
come si scrolla di dosso
il Corpo
per dissetarsi
E' odore puro
inonda narici
e forgia i palmi
ma si dissolve
in morsi senza denti
che l'arsura divora
Non aspettarti
ch' io mi senta pago
ora che nelle mani
scivola
caldo
surrogato di te
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L'autore
Stefano Sivo
Commenti (1)
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Calliope04 Teresa Esposito16 agosto 2010
Wow... Beh non ci si può sentire paghi di poter assaporare quegli odori e sensazioni che lei potrebbe farti scaturire solo dal pensiero di averla lì...Compensazione del rapporto a due, poterla avere tra le mani, e dissetarti della sua presenza... Ma questa poesia è un'esplosione di erotismo che spesso il solo pensiero di lei, fra fremere il corpo... Beh Ste versi che sono un succo di puro erotismo... Complimenti!

