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Riflessioni 17 agosto 2010 · lettura 1 min · 1367 letture

Memento solitudo

Carlo Peparello 26 poesie pubblicate
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Non rammento altri paesaggi dimenticati come questo mesto deserto asfaltato al di là del ponte sospeso Radura spoglia e disadorna piantonata dal cartello gasolio Ficco le mani in tasca e passeggio in un vuoto immaginario Scandisco con le suole un coro di echi mal diretti Ho bisogno di fumare, mentre penso e mi disperdo Non so quale strana alchimia mi infonda calore Il cielo è adorno di brulla e grigia veste l'aria rappresa e immobile come se nulla dovesse più respirare Fugaci visioni di ferro che passano caleindoscopiche e astratte Il ponte di ferro che taglia le ombre e gli orizzonti ripetuti Eppure mi sorprendo ad amare quell'oasi di smarrimento i suoi confini abbattuti mi cingono come braccia materne e parlo cordialmente con l'anima che ospito senza pegno e ancora una volta la solitudine e lo spazio sono i giusti ingredienti per evirare la reticenza intima e dare il verbo ai miei pensieri.
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L'autore
Carlo Peparello

Carlo Peparello nasce a Roma il 22 Luglio 1974. Nonostante gli studi e il lavoro orbitino su materie prettamente tecniche, si appassiona alla letteratura e alla storia, divenendone un cultore autodidatta vorace e meticoloso. Il suo stile ricorda molto quello schietto e diretto della Beat Generation, descrivendo in modo

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