Memento solitudo
Carlo Peparello
26 poesie pubblicate
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Non rammento altri paesaggi dimenticati come questo
mesto deserto asfaltato al di là del ponte sospeso
Radura spoglia e disadorna piantonata dal cartello gasolio
Ficco le mani in tasca e passeggio in un vuoto immaginario
Scandisco con le suole un coro di echi mal diretti
Ho bisogno di fumare, mentre penso e mi disperdo
Non so quale strana alchimia mi infonda calore
Il cielo è adorno di brulla e grigia veste
l'aria rappresa e immobile come se nulla dovesse più respirare
Fugaci visioni di ferro che passano caleindoscopiche e astratte
Il ponte di ferro che taglia le ombre e gli orizzonti ripetuti
Eppure mi sorprendo ad amare quell'oasi di smarrimento
i suoi confini abbattuti mi cingono come braccia materne
e parlo cordialmente con l'anima che ospito senza pegno
e ancora una volta la solitudine e lo spazio sono i giusti ingredienti
per evirare la reticenza intima e dare il verbo ai miei pensieri.
©
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L'autore
Carlo Peparello
Carlo Peparello nasce a Roma il 22 Luglio 1974. Nonostante gli studi e il lavoro orbitino su materie prettamente tecniche, si appassiona alla letteratura e alla storia, divenendone un cultore autodidatta vorace e meticoloso. Il suo stile ricorda molto quello schietto e diretto della Beat Generation, descrivendo in modo
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