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Riflessioni 17 agosto 2010 · lettura 1 min · 1072 letture

Infinito pensiero

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Guardare; tenui bagliori su sfondo di pece il tremolante luccichio del tutto, effimero campione. Smarrir la mente in quel infinito che fatica porta al nudo pensar di tanto immenso. Sgomenta valutar distanze e vuoti che così impercettibili ci fan in quello spazio. S'annulla il tempo e il nostro muore dentro confini così ristretti che paragon non hanno. Qual cuor batte in altri petti? Chi ci guarda da lontani mondi? Se casualità è nostra vita quante infinite casualità altra, ne ha generata? O se divin progetto era Perché, per esseri, così finiti tanto infinito? E mente si perde, in tal riflessi.
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Commenti (8)

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Massimo Mangani17 agosto 2010

molto molto bella questa tua riflessione che mi trova in totale accordo ...si fa leggere con gran piacere

Rita Stanzione17 agosto 2010

Non finiremo mai di interrogarci guardando in alto... o forse i confini del sapere si allargheranno fino a fugare tanti misteri?...L'uomo, essere abilissimo, per ora si ferma davanti all'infinito... e scrive, ispirato! Bellissimo componimento, complimenti al Poeta!

Perdersi... in infinite domande che non trovano risposta, ma che ci lasciano stupiti e sgomenti di fronte a tanto mistero e a tanta meraviglia... Il cielo...

Kiaraluna17 agosto 2010

Noi, piccoli esseri finiti, immersi nell'infinito, di cui mai potremo accarezzare i contorni. Ottima riflessione dallo stile molto personale, molto apprezzato.

Calogero Pettineo17 agosto 2010

versi molto riflessivi che danno adito alla meditazione del nostro essere nell'universo. molto apprezzata.

Tiffany 7017 agosto 2010

E' vero... ci si perde in questo infinito pensiero. E la consapevolezza di essere minimissima cosa, il nulla nel tutto ci annienta!

Anna Maria Scamarda17 agosto 2010

Sì, siamo molto piccoli davanti all'infinito. Una piccola goccia nel grande mare dell'oceano, come scrisse Madre Teresa di Calcutta. Ma mi permetto di eprimere un mio personale pensiero alle domande su cui t'interroghi nelle riflessioni di questi tuoi splendidi versi: noi, siamo esseri umani limitati e finiti nel corpo e nella mente, non nell'anima; che essendo stata creata dalla stessa sostanza del Padre, o per i non credenti, si può presumere da un'Entità Illimitata e Infinita, anela alla stessa sostanza dalla quale è stata creata, perché è, appunto, Infinita.

mario calzolaro17 agosto 2010

E' una poesia che travalica lo spazio e "gli spazi"! Il respiro di questa lirica è sì grande, immenso, incontenibile da togliere il respiro