Tenera è la notte
Tenera è la notte
Tenera sarà questa notte che ho deciso
d'abbandonare la mia prostata al suo destino,
il bagno da raggiungere ciabattando
e questa parte di me, rantolante, che si ritrae
progressiva e mi riporta nell'infanzia.
Còricati qui accanto ragazza ucraina,
stendi il tuo fianco e fingi per mezz'ora
o per un istante, e potrò raccontarti
chi era la Mosca e pure chi scrisse della piroga,
farti gustare Boccherini e spiegarti qualcosa
su Kandinsky e la sua teoria dei colori,
fingi di non vedere la morte che porto dentro
aiutami ad ingannare la mia ombra, a non farmi trovare,
allontaniamoci di soppiatto, lei mi riprenderà,
ma ora chiudi gli occhi e convincimi con l'inganno
di un tocco, d'una carezza calda, d'un gesto
intanto che ci diamo del lei come nel film Hiroshima, mon amour
e così potremo ritrovarci dentro l'Anno scorso a Marienbad.
La cataratta m' impedisce ma io ti vedo con la mente
e tu fammi sentire quant'è dolce essere cullati,
aiutami a riemergere dal tempo e poi uccidimi
svuotandomi di quel poco di vita che ancora circola,
uccidimi con un pensiero d'ironia quando staccherai
il peacemaker che mi sostiene, ma fammi sentire ancora
com'è morbida la pelle d'una donna nella notte.
©
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