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Impressioni 17 agosto 2010 · lettura 1 min · 1838 letture

La ballata di Alexan

Saldan 202 poesie pubblicate
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Hanno rapito i nostri sogni ed un bacio in primavera, quando Maggio albeggia è sera dalla foce dell'Akhurian. Gridai a Dio di seminare sale a bruciarmi le ferite gridai a Dio un nuovo amore con otto mani e senza dolore. Erano astanti i Giovani Turchi credevo fossero solo miraggi ma quel moschetto che spuntò fra i giunchi mi defraudò della mente e dei viaggi. Ero tra i dieci, tra i cento, tra i mille ero un milione di volte convinto che quella morte serviva a capire che la mia morte poteva stupire. Stupire il mondo o almeno qualcuno che in quella fossa comune e gelata potessi dirmi per chi era la rosa che dalla mano tenevo celata. Hanno rapito i nostri sogni ed un bacio in primavera, quando Maggio albeggia è sera sulla foce dell'Akhurian.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Nella notte tra il 23 e il 24 aprile 1915 più di mille intellettuali armeni, tra cui giornalisti, scrittori, poeti e perfino delegati al Parlamento furono deportati verso l'interno dell'Anatolia e massacrati per strada. Arresti e deportazioni furono compiute in massima parte dai «Giovani Turchi». Nelle marce della morte, che coinvolsero 1. 200. 000 persone, centinaia di migliaia morirono di fame, malattia o sfinimento.

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Saldan
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Commenti (4)

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Aldo Bilato17 agosto 2010

intelligenza e capacità espressiva alla massima potenza!...cià*

Calogero Pettineo17 agosto 2010

di gran forza espressiva questi versi che attirano il lettore senza stancarsi di andare avanti. molto bella.

Scrivo questo commento con le lacrime agli occhi, perché il mio secondo papà era armeno e conosco molto bene queste vicende! Hai avuto il potere di rievocare non la "Storia", ma l'orrore e l'incredulità della gente comune... Il sangue di quelle vittime gronda ancora nella cattiva coscienza degli oppressori.

Salvatore Armando Santoro10 settembre 2010

Caro Salvo, il fatto che solo quattro gatti abbiano commentato la tua stupenda poesia ti dice nulla sulla pochezza di tanti pseudo- poeti? Io non l'avevo vista perché non ce la faccio a leggere tutto. Ma tu hai scritto una poesia stupenda sia sotto l'aspetto formale, sia sotto l'aspetto dei contenuti, sia sotto l'aspetto sociale. Ma chiaramente io sono diverso da altri ed apprezzo le poesie di forte impatto sociale e di denuncia. Non ti dico bravo per sviolinarti, ti dico BRAVO perché lo meriti e scusami se non ce la faccio a leggerti come vorrei e commentarti sempre. Ma tu sei tra i migliori di questo portale e ti consiglio di mandare anche le tue poesie a poetare. it. Saresti molto apprezzato per quello che vali!