Abc xxx o
Su queste declivi falde
il vento s'acquieta
e con un murmure si posa,
in un fruscio di trasparenza,
avanti d'azzardar ancora
le aspre cime di cristallo
sibilando a tutta forza.
Indomito, indomabile,
ancora volerà,
Dio mio se volerà,
così come il pensier che azzarda
l'empireo del sentire umano vola
sino là ove pure l'aquila mai osa.
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Commenti (4)
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Kiaraluna19 agosto 2010
Quell'umano sentire che non conosce barriere, che purtroppo non è fatto solo d'amore e dei suoi colori delicati e trasparenti, ma anche dell'inchiostro della notte. Ma forse... c'è ancora speranza... chissà. Bella, bella la forma, profondo il contenuto.
Antonella Bonaffini19 agosto 2010
La differenza è proprio in questo nostro vero, forte, percepire... molto bella, come sempre.
Clara Gismondi19 agosto 2010
il pensiero s'acquieta e poi ancora vola... e così raggiunge vette e baratri ... Molto bella questa poesia!
Nemesis Marina Perozzi19 agosto 2010
Indomito e indomabile, questo sentire umano che non s'arrende, che continua a guardare verso l'alto, desiderando superare ogni limite, valicando anche le cime delle più aspre montagne, pur di raggiungere la sua meta. Così, l'anima rincorre l'eternità.



