Come un angelo
C'era gelo sopra la roccia gentile
del cuore mio fanciullo,
spine di ghiaccio facevano piangere il cielo
che mi osservava con occhi potenti e impietosi.
Un labirinto dinanzi a me.
Ma ad un tratto
un bagliore folgorante spaccò il cielo e la terra
e ne fece uscir fuori le viscere ardenti
che pullulavano di rumori e urla, e le annientò.
Dall'alto scendesti tu
come un angelo,
mi prendesti con dolce potenza tra le tue braccia
e mi salvasti.
Dopo millenni ripresi a respirare
e quel nuovo dolce ossigeno
riempì i miei polmoni fino a farli scoppiare,
fino a farmi provar dolore.
Ma non ci fu nulla di più dolce di quell'urto;
il cuore riprese a battere,
l'anima si scrollò di dosso le sottane nere
e si vestì a festa
bella, nuova, sana,
ma anche molto affamata di te
angelo mio
vita mia
ieri oggi e sempre.
©
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L'autore
Lucia p
Felice di incontrarvi!Felice che vogliate leggere queste due righe su di me, vuol dire che non vi sono indifferente! Sono una studentessa, ho dato adesso la maturità classica e sono passata con il massimo dei voti. Amo studiare e conoscere..perchè è l'unico modo per essere e sentirmi libera, davvero, totalmente. Amo sc
Commenti (1)
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Aldo Bilato20 agosto 2010
ho letto questa poe tutta d'un fiato... e capita ormai di rado in questo sito... complimenti... cià*

