L'avanzata crepuscolare delle rughe
Nel mezzo di mia vita
me ne andavo su percorsi di giorni
dipanando gomitoli di/versi,
su relitti di calendari naufragavo
anelando un appiglio di luce.
Scie luminose di lumache
tessevano arazzi sudari
come lucente filigrana.
Me ne andavo,
non vivendo,
ogni giorno,
tra corridoi di settimane
attendendo feritoie di pupille
per riversarvi catini d'azzurro,
per debellare l'avanzata crepuscolare
delle rughe
sulle guance del cielo.
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L'autore
Annysea
Anna Marinelli è nata a San Giorgio Jonico (Taranto), dove risiede. Abilitata all'insegnamento è impegnata attivamente in alcuni movimenti di volontariato di ispirazione cattolica. E’ socia fondatrice dell’Associazione Culturale “ LINO AGNINI” nel cui ambito promuove la rassegna annuale “ Incontro con l’Autore “
Commenti (2)
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Doraforino20 agosto 2010
Dipanare gomitoli di/versi su calendari passati... i giorni si susseguono, tra corridoi di settimane, attendendo appigli di luce... Avanza il crepuscolo sulle guance del cielo. Versi che scavano dentro e procurano dolore... Stupenda!
mario calzolaro20 agosto 2010
Amara ma intensamente coinvolgente... bellissima. Una poesia da segnalare, specialmente per la chiusa, estremamente suggestiva.

