Pallida sopra remote dune xxx o
Pallida sopra remote dune,
ancora d'algido bagliore spoglia,
la luna in ciel è solo trasparenza
mentre il tramontar del sole
ogni cosa attorno tinge
del suo miglior color safran.
Poco più in là,verso occidente, ancora
sale dal magico giardin dei pomi d'oro
la melodia del canto delle Esperidi
ninfe custodi, il dì, di tanta meraviglia.
La notte toccherà alla luna di vegliare,
venendo da lontano, e nella luce sua
anche propizie strigi staranno
attentamente sul domani a vigilare.
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Commenti (4)
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Splendido Leotta Michele22 agosto 2010
sei poeta squisito e ottimo osservatore... ti ringrazio di cuore... la poesia è veramente stupenda ... complimentissimi e abbraccio
Nemesis Marina Perozzi22 agosto 2010
Hai descritto il Paradiso Terrestre, nel quale tutti noi vorremmo dormire, lasciando le nostre miserie umane fuori dal cancello, sperando di non ritrovarle, più fameliche del giorno prima, ad aspettarci al sorgere del sole.
Clara Gismondi22 agosto 2010
notte e luna giorno e sole che illuminano la vita dell'uomo si delineano in una poesia che scorre fluida e lascia un buon sapore.
Berta Biagini22 agosto 2010
La natura non si fermerà mai e ci regalerà sempre qualcosa di stupendo.



