Scusa il disturbo, Signore
Commenti (8)
Quel tuo ”star lì incomprensibile... ”.corri quando ami e lì ti trovo”... ”ci passi per caso e lì ti trovo”... ”Vengo in chiesa al mattino e lì ti trovo”... é straordinario... BRAVO!
mai rimpiangere i momenti felici non sono da perdonare ma solo da ricordare
sincera confessione... che nessuno può comprendere o giudicare se non la si è vissuta... un e buona fortuna!
poesia sincera... si commette peccato solo se si fa del mare a se stessi e agli altri..bravo orso!
Mi è piaciuto molto il finale ”spacciandole per un peccato quando per me era paradiso”. Appassionata e sincera, sembra sussurrata a voce bassa.
Poesia molto bella.. tu..al cospetto..di Dio..timido ma fiero di te stesso..qualsiasi cosa abbia fatto..è in buona fede... era per amore..era paradiso..confessione... sincera... orso..grrr...
L’ultima strofa e’ liberatoria... di secoli e secoli di sensi di colpa percepiti anche al solo entrare in chiesa... si va verso un mondo nuovo... con l’anima nuova... e anche tu ti accorgi... che Qualcuno sembra esortarlo Bella riflessione.
una preghiera nella quale le tue parole riflettono il sintomo di un cambiamento intimo e mentale... bellissima...

