Il mostro
Sei già qui.
Lo sento.
I miei occhi sono laghi.
Il tuo respiro un'anguilla viscida
che mi sfiora le palpebre.
Quest'eco. Così silenzioso.
Che fai già qui?
non trattengo il fiato
perché non è necessario respirare.
le tue mani cos'hanno?
sono bianche molli.
sono state troppo tempo nell'acqua?
vieni amico caro
lascia che io lenisca le tue colpe
siedi qui.
accanto a me.
cos'hanno i tuoi occhi?
li tieni chiusi per il forte buio?
Siedi qui
e rilassa il tuo viso da calamaro.
In fondo son io che muoio stasera.
prego.
Accompagno la tua mano che trema.
lo so. sei solo qui.
e piccolo.
come una fetta di limone spremuta
galleggi.
sulle fogne del mondo.
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Commenti (1)
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Aldo Bilato24 agosto 2010
se ho capito bene... è una situazione (dall'esterno) da me già stravissuta... comunque la poe mi piace... cià*
