Alla musa del vino
Unico amico del poeta,
Fremi nel tuo peccaminoso corpo
Dalle forme di cristallo
Alcolica musa
Che dilati la tua ragnatela creativa
Sul capo del bevitore ormai stanco
Dandogli vista d'un radioso sole scarlatto
Compagno dell'eucarestia del dolore,
Prete senza fede
Che tenti il tuo fedele con il tuo voluttuoso sapore,
Si smuove a ogni sorso la verità
Tra le pareti mentali alterandone i colori.
Mio confessore,
Assolvimi in nome
Di quest'ebbro brindisi funebre,
Disseta l'angoscia dello scrittore!
E quando la realtà come un vampiro
Di nuovo s'avvinghia feroce sul mio collo
Svanisce l'anestesia del ricordo,
Ed io torno al mondo sobrio dei morti...
Incantatrice del vermiglio bicchiere
Fatti eutanasia del mio cuore.
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Commenti (1)
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Saffo8 luglio 2006
uno degli argomenti preferiti del grande baudelaire... grande gothic! poesia straordinaria!