Petali d'orchidea

M' è dolce
il tuo ansimare lento,
nei respiri spezzati
di sussulti
e desiderio.
Il corpo arcuato
nello spasmo,
e la luna
spia curiosa
dalla finestra aperta.
M'è caro il tuo sospiro
prolungato e graffiante
pari a contrazioni
d'addome,
fremente,
palpitante.
Nelle ombre della notte,
al chiarore di una candela
danzano
arrossate le carni
sulle note della passione.
Dei miei baci
sulla tua pelle,
lasciate impronte
di calore,
la lingua gira in mulinelli
tra i petali dell'orchidea.
Rubo perle di rugiada,
miele d'oro
dal forziere dell'amplesso;
di te rimane
nella notte
un vellutato,
sazio
riflesso.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (3)
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Asociale24 agosto 2010
l'atmosfera e il contenuto sono ben descritti ... piaciuta
Rita Stanzione24 agosto 2010
"...rubo perle di rugiada, miele d'oro dal forziere dell'amplesso" apprezzatissima espressività, e non solo in questi versi. La grande forza dell'eros emerge in immagini accattivanti e coinvolgenti. !
Nemesis Marina Perozzi24 agosto 2010
... E la notte spia con complice curiosità, con una punta d'invidia sottile, con il compiacimento di aver vegliato su un magico incantesimo.


