Congedo

E vai
corpo stanco
passivo
inerme
trascinato da vento contrario
verso luoghi
colori
volti
silenzi non nuovi
lungi da quella città
che di mille sfumature rifulge
voci che risuonano
nell'aria salmastra
cullate dalla morbida coltre blu
che tutto abbraccia
come un bimbo
desideroso d'affetto.
E vai
soffocato da amari ricordi
mentre una timida lacrima
scende inesorabile
ma l'anima
in simbiosi con questo paradiso
imponente resta.
©
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