Come una gazzella
Ti volgi come timida gazzella
a scrutare le ombre che il sole
stende tra l'erbe; spaurita
al sussulto dell'onda che il vento
dipana sul giallo orizzonte.
Nevrile creatura che suoni lontani
agitano tra fronde d'acacia,
scalpiti alla corsa per un nonnulla
che ti scuote, come tuono, l'anima
e le membra, e per un attimo quieta
quando ti accosti alle seti della sera
con occhi che dilagano dolcezza.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (2)
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Silvia De Angelis24 agosto 2010
Versi dolcissimi in una eterea descrizione di amabile donna, che l'autore, abilmente, delinea con immensa espressività Lirica molto apprezzata
carla vercelli9 gennaio 2012
Che bella poesia... Versi e immagini d'arcana purezza e soffusa dolcezza, immersi nel vago chiarore delle "seti della sera". Piaciuta ed apprezzata!

