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Fiabe 25 agosto 2010 · lettura 2 min · 4822 letture

Il Pomo d'Oro

Giuliano Nardelli 51 poesie pubblicate
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C'era un volta... un Principe, Granduca di Toscana, che ricevette in dono un cesto variopinto di frutta e di verdura da un fiorentin fattore, di proprietà elevata. Tal gesto fu apprezzato perché "Loro Excellentiae" avevano scrutato dapprima i rossi frutti, eppoi con noncuranza li avevan custoditi. Da qui nasce il "Tomatl" che Maya e pur Aztechi dai dì lo coltivavan che ancor in quel Seicento servivan da ornamento. Ma un giorno una massaia, dell'isola Sardinia, s'inventa una cibaria ed anche esperimenta una sostanza solida che pochi ancor la gustano perché non san che farne. Ma ecco il Pomo d'Oro che ottien dalla regina, la "Cucurbita Maxima", che il vulgo chiama Zucca tal singolar udienza chiedendo alcuni lumi. E inizia a conversare di far la conoscenza di una bizzarra dama che emana gran fragranza, da far girar la testa e pianger di dirotto. Ella si chiama Allium e Cepa fa di nome, ma è molto ben più nota col nome di Cipolla che innumeri suoi veli adorni di lucòre ne fa più bella sposa. E ad Ella profferì sbuffante e assai spedito: "Nè fama o agi, né poter posseggo, ma solo amor ti dono e coronar io spero un sodalizio eletto alla gran cena, e commensali adatti a far palato come lo son Prezzemolo e Basilico infin con Sedano e Carota. E allor Zucchine damigelle e Melanzan di truppa faran'ci da contorno e nel cerimoniale accorreranno tutti e da gran parte per tramandare a posteri simil "recepta" adatta a preparar dappoi la squisitezza che niuno pur ancor la disconosce". E fuochi e botti d'artefizio senza ritardo o indugio proruppero all'istante e tutti nasi in alto baluginìo a commentar festanti. E qui seguitamente sorse l'idillio fortunoso che ancor ci porta a satollarci tanto di quest'ambrosia cara, che ovunque or puoi trovare e può apparire strano che a Passata ... sia ridotto. E vissero felici e contenti...
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Una favola lieta per bambini per imparare a conoscere con buon palato ciò di cui, noi del "Bel Paese", andiamo fieri: la verdura. Si, proprio quella che a volte loro stessi disdegnano ad ingurgitare, non conoscendone i veri valori nutritivi. Ma la storia va ben oltre e si racconta...17 gennaio 2016
L'autore
Giuliano Nardelli
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Commenti (3)

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Ho letto Questa fiaba con avidità e golosità, perché mi ha affascinata fin dal primo verso. È frizzante, leggera quanto basta, melodiosa e moderatamente ironica... Insomma: da fiocco!

Daniela Pacelli27 agosto 2010

Una fiaba che rapisce il cuore per l'intensità dei suoi versi che coinvolgono sin dal primo verso. Davvero piaciuta molto e grazie per splendide parole spese nel commento. Applausone a te!

Doraforino27 agosto 2010

Una favola che è stata scritta con maestria... l'idillio tra il pomodoro, cipolla con la fogliolina di basilico . Poi è entrata nelle case di tutti per la prelibatezza di questo pomodoro che si arricchirà di altri ortaggi, la zucchina, carota... Bella favola! Complimenti.