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Riflessioni 25 agosto 2010 · lettura 2 min · 2138 letture

Sono il nipote di Ambrogio?

L Falchero 391 poesie pubblicate
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ho indossato un vestito d'arlecchino per stare tra la folla a carnevale ma alla fine delle feste quel vestito s'era fatta pelle e tutta la folla mi scherniva ho indossato un grembiule nero con il fiocco per giocare con i bimbi nel cortile poi è finita la scuola e l'intervallo e quel fiocco più non si toglieva ch'era troppo stretto e aggrovigliato il nodo ho indossato modi da grand'uomo e recitato la parte del bel cavaliere sfoggiando a destra e a manca la mia dama poi la dama è fuggita con il mio scudiero ch'era lui il suo più grande amore ho gettato alle ortiche quel bel sogno ch'era troppo costoso da realizzare ed ho messo in fila le mie monetine per comprare una felicità sicura è passato un ladro e se l'è portate via mi guardo allo specchio e altro non vedo che un pagliaccio in abito da scena senza sogni, senza amore e senza fiocco che il nodo da solo s'è slegato io non vedo più me stesso e son perduto mi cerco in ogni dove, frugo nei cassetti spunta qualche foto e qualche foglio ma io non mi riconosco, non mi trovo non trovo più i suoi occhi e le sue mani stanche lei sapeva chi sono, lei mi amava ... annaspo in questo buio ma cammino a testa alta fingendo di vedere e di sapere dove sto andando e chi mi è intorno mentre lentamente mi spoglio d'ogni cosa sorge il sole s'apre l'orizzonte non ho più vesti solo un drappo bianco non ho più scarpe ma è morbido il sentiero sono me stesso e ne ho il coraggio e gli altri chinano il capo, sorridono e mi lasciano libero il cammino
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c'è forse un solo modo di avere il rispetto degli altri ed essere felici: avere il coraggio di seguire i propri sentimenti e i propri sogni, avere il coraggio di essere se stessi, anche se a volte, nella ricerca di una nostra identità e dell'approvazione del mondo, ci perdiamo e perdiamo anche coloro che ci amano veramente. ps: scusami "Vi" ... per il furto della tua bella foto!

L'autore
L Falchero

Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso

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Commenti (2)

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davina1625 agosto 2010

si, è spesso una fatica essere, semplicemente essere veri, senza orpell. i Si cambia anche, ma essere accettati è cosa difficile. Vorremmo l'approvazione ma è quasi impossibile, si coerenza verso noi stessi e tolleranza- Una bellissima chiusa, direi piena di luce.

È una lenta e faticosa conquista, quella della propria identità; spesso la si ottiene perdendo per strada coloro che erano innamorati della nostra maschera e non di chi si celava sotto il costume da pagliaccio. All'inizio ci sentiamo soli, abbandonati, ma poi capiamo che è iniziata una nuova esistenza, fatta di trasparenza, di nuove amicizie sincere, ma soprattutto impariamo ad amare e a rispettare di più noi stessi.