Tatto
Frughi l'intimità,
valicando la mia stanza chiusa.
Spifferi qella volgarità
che solitamente, al pensiero è preclusa.
Spirito avventuriero,
tu, rabdomante tatto,
percorri la languida mappa
in ogni segreto suo anfratto.
Cerchi un tesoro nascosto,
che con viziosa furbizia si cela,
dietro uno strato scomposto,
di aloe e di miele, che accarezza e che vela.
Bruchi, tra i falsi pudori
che con malizia la mente nasconde,
aprendo lividi valichi
dai quali il brivido esce e s'espande.
Brucia intenso il piacere
che evapora immagini da una fiamma contorta,
Mille maschere, dai alla passione
e poi te ne vai...
sbattendo la porta.
©
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