Tra nulla e infinito
I miei angeli volano piano
nella luce dorata.
Mi sfiorano appena la fronte,
lieve carezza.
Sussurrano lente parole,
nenia antica e avvolgente
e io mi arrendo alla spuma ed al miele
vellutato e bollente.
Mille piccole luci scintillano
ai confini del giorno,
delicate, fragili bolle
di eteree emozioni.
Galleggiano come le nuvole
adagiate nell'aria,
come fluido cotone
ricamano la mia fantasia.
E io mi lascio cadere,
sospesa tra nulla e infinito,
nella luce che si scompone
ad un passo dal cuore.
I miei angeli volano stanchi
e hanno sporche le ali
nel chiarore di un sogno
che sente soffiare via il tempo.
E i miei demoni,
sicuri,
attendono,
acquattati nell'ombra.
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L'autore
Leaf
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (3)
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S
Saffo9 luglio 2006
la tua poesia scivola piano piano nell'ombra... è splendida!
T
Totto9 luglio 2006
lasciali aspettare. hanno più paura loro di noi.. fidati
A
Angeloantico9 luglio 2006
bella questa tua poesia, leaf, è scivolata leggera, leggerla è stato quasi un attimo, ma un attimo che si dilata riempiendosi di visioni, bellissima la conclusione. Un leaf.
