ATTESA (poesia double - face)
Omero Sala
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Solo
persi gli occhi nel vuoto
aspetto segnali inutilmente.
Dentro un duro macigno,
un solido blocco che pesa,
un grumo che preme.
Poco ancora e forse lo perdo,
vorrà infine cadere nel vuoto,
vorrà infine svanire.
Vai dunque.
Trova e tocca gli spazi più ampi,
infiniti nel cuor della terra.
Lascia ch'io mi sollevi leggero,
che finisca la sterile angoscia
che ancora mi opprime.
Un'aspra intensa fatica,
un'acuta e rapida pena mi squassa le ossa.
Un impulso deciso, una sforzo tenace
può da solo risolvere il dramma.
Un brivido:
la fronte s'imperla,
un tremore, un sussulto, una scossa, ...
...un soffio,
una tenue speranza delusa,
un inganno, una fola, uno spettro,
un inutile refolo folle
nell'aria si espande.
Il nulla,
il livido nulla,
ancora il fantasma del nulla:
nel bianco candore che attende,
il nulla io vedo
nell'umida sera che viene.
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L'autore
Omero Sala
Commenti (1)
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J
Jack Pastore16 settembre 2010
Geniale questa poesia double- face che non solo fa sorridere e riflettere sull'importanza del titolo... ma che oltretutto, in qualsiasi modo la si legga,è bella. Meraviglioso l'inutile refolo folle...
