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Vacanze 27 agosto 2010 · lettura 1 min · 1407 letture

Lisboa

Carlo Peparello 26 poesie pubblicate
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Lisbona attendeva che i tuoi occhi si aprissero Le Docas salutavano l'albeggio grondanti caos Anche l'ultimo vicolo del bairro era abbandonato Scendesti gli ultimi scalini inamidati di rugiada i ciottoli levigati da passi dimenticati quale dedalo avrebbe accolto il tuo cammino Facce straniere d'enigmatica indifferenza Lisbona come un silente calderone atavico abbraccio di circostanza Ondeggiava il veliero rimesso a nuovo e il tram sbilenco seguiva il verme d'asfalto Qualcuno stava già impregnando l'aria di aglio e tu ti sistemavi alla buona la sacca sulle spalle presto per una birra e tardi per un sospiro Il giorno a Lisbona non aspettava rimpianti.
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Dedicata ad una delle città più belle del mondo. Dal libro Sentieri sospesi, Boopen editore

L'autore
Carlo Peparello

Carlo Peparello nasce a Roma il 22 Luglio 1974. Nonostante gli studi e il lavoro orbitino su materie prettamente tecniche, si appassiona alla letteratura e alla storia, divenendone un cultore autodidatta vorace e meticoloso. Il suo stile ricorda molto quello schietto e diretto della Beat Generation, descrivendo in modo

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