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Riflessioni 30 agosto 2010 · lettura 1 min · 2961 letture

Albero

Alboraletti Enrica 473 poesie pubblicate
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Immobile, hai il corpo da linfa spogliato Segmenti contorti, a pietà chinati, in dolorosi schizzi decori un cielo terso. Hai maestosità non persa che indugia sospiri e palpiti ai cuori. Ai giovani virgulti doni a sostegno l'antico vigore, imperterrito d'ombra disegni a scheletro la ripida strada. Hai raccontato disperazione dolore a questo cuore, senza dar voce a inutili parole.
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,quanto la magnificenza d'un albero, forse alla fine del suo vigore possa impressionare, e nella forma e nell'aspetto sin a sentirne la sofferenza,

L'autore
Alboraletti Enrica

Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...

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Commenti (2)

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mario calzolaro5 settembre 2010

L'albero, bello quando creatura vivente! Un albero, ormai morto, conserva la forza del creato, la suggestione della natura, la nostalgia di un essere che ha vissuto e porta sul tronco, sui resti, sulla corteccia, le tracce di un tempo... clemente ed inclemente ad un tempo.

Rosy Marchettini24 giugno 2011

Straordinaria poesia i cui versi penetrano nella mente del lettore che ad occhi chiusi sfiora con mano leggera quel magnifico albero, ora privato delle sue gemme e con i nudi rami Sembra volersi adagiare sulla Madre terra per farsi accogliere da colei che lo partorì... Applausi, quante emozioni