Tra foglie vibrar
Nicolò Tevere
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Soffia vento, soffia,
tra foglie accaldate di impossibili querce,
come dita gentili,
che con arpe melodie su corde vibrar,
così tu,
che appoggiando mani esperte su divini strumenti,
estrai cantici di pregevol fattura
da succubi foglie.
Corri vento, corri,
su calde notti d'estate a dissipar calure
di interminabili afose giornate,
con il tuo dolce fischiettar,
tra inesistenti fessure, ci fai compagnia,
tu, a volte leggiadro, a volte vivace,
tu, con il dolce peso del tuo alitar,
talor spazzi via sporcizie
e loschi traguardi di ciniche menti,
dolce è in te osservar cotanta giustizia di più alto intelletto,
...vola vento,... vola!
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L'autore
Nicolò Tevere
Commenti (1)
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Ausilia Giordano29 agosto 2010
Già dal titolo si evince la bellezza dei versi che si andranno a leggere! Stupendo rivolgersi alla natura in un inno di condivisione vitale di ciò che ci circonda.

