Il canto dell'assurdo

risuona la parola dell'Autunno
musica di foglie e rami spogli
e il sussurro di gelate sulle zolle
dei miei pensieri
Ti penso e ora
i ricordi danzeranno
tra viali vuoti e banchine
lasciate sole dagli innamorati
Ti ho imprigionato sulle spalle
della solitidne,
ella vola tra vecchie foto
e fiori senza piu' profumo,
perdo tra le mani il tuo sorriso
come un amante ammalia
il mio sguardo
L'ultimo orizzonte si perde
tra fiori e nebbia,
lacrime la rugiada sull'erba,
i miei passi s'incatenano
alle vie del cielo, tra
le nuvole sogni ancora acerbi
di bimbi, girotondi
di mani e piedi,
ho sete di parole e silenzi,
gia' sazi del parlare,
lune, come solitudini lontane
e sere a portarmi dono
della mancanza.
Eco di te
oltre il domani e
il bosco dei desideri,
tra le corse senza tempo
dei lupi e schegge di stelle
©
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L'autore
Elisa Cordovani
Ho 34 anni e vivo nella campagna tra Pisa e Firenze,di giorno faccio la cassiera in un supermercato, di notte.....scrivo!!!!!!!!!!!!! Mi piace moltissimo la poesia,ho sempre scritto anche racconti,da quando ho imparato a tenere la penna in mano. Mi piace l'arte in tutte le sue forme,ho fatto un tentativo-misero-di pit
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