525 lettori online · 356.816 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 29 agosto 2010 · lettura 1 min · 1969 letture

SSSmigol

Antonella Scamarda 275 poesie pubblicate
+ Segui
Ho difeso nel fortilizio della mia memoria, frasi infronzolite di parole, che indossavano cenci, dal colore guasto dell'inganno. Era solamente il sssibilo di un cuore invertebrato, speso a pochi spiccioli, che cambia pelle ad ogni nuova luna.
♥ 0 💬 6
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Gli inganni a volte riescono, ma in alcuni casi, penso sia più onorevole essere la vittima piuttosto che l'ingannatore...

L'autore
Antonella Scamarda
Tutte le opere →

Commenti (6)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Moreno il Duca29 agosto 2010

una riflessione la tua che proviene dall'anima, si l'inganno è strisciante, e l'ingannatore un viscido serpente che pagherà prima o poi le sue menzogne complimenti per l'arguzia con cui ti sei cimentata in questa tua lirica reale ciaoo

Anna Maria Scamarda29 agosto 2010

Versi originalissimi e assolutamente condivisi nel contenuto. Ma come l'autrice scrive nella nota, è molto più onorevole subirlo il male piuttosto che procurarlo agli altri. Difendersi è però legittimo. Almeno, finché se ne ha la forza fisica e psichica. Altrimenti si rende indispensabile mantenere una certa distanza da chi pensiamo possa procurarci un male che non si ha più la capacità di reggere.

La parte dell'ingannatore non mi si addice, perché non so raccontare le bugie e anche quando c'ho provato, la verità mi si leggeva in faccia. Però, a furia di ritrovarmi sempre dalla parte della vittima, ho dovuto prendere una drastica decisione: poiché il ribaltamento di ruolo comunque non faceva al caso mio e del resto dovevo pur difendermi, ho scelto l'isolamento dal mondo, limitando allo stretto necessario i rapporti con gli altri. Se non posso difendermi, né voglio offendere, almeno non voglio offrire la possibilità al "nemico" di stanarmi.

Tiffany 7030 agosto 2010

la falsità, la menzogna, gli inganni sono parti essenziali di un'anima infelice, un'anima che vive un suo universo fatto di invidia e odio verso il prossimo, finanche addirittura a rivolgere malanimo verso se stessa... Bellissima riflessione.

Silvia De Angelis30 agosto 2010

Originalissimi versi, nella stesura, di cui condivido a pieno il significato, che l'autrice vuol significare enunciando che nell'inganno, spesso, è peggio essere il colpevole... Lirica molto apprezzata

Rita Minniti3 settembre 2010

Difendere parole senza senso e capirlo, che sono tali, non è cosa facile se non si ha rispetto, sensibilità, si trattasse anche del nemico... e ci si domanda come si può avere un comportamento così ingannevole e restarne compiaciuti, in una deplorevole freddezza se, ad avere il solo ruolo di vittime, ci si sente male. Gli inganni è vero che riescono... ma non a farla franca davanti alle sensazioni di un cuore che, pur soffrendo, conserva la propria dignità! Riflessiva e magnificamente scritta... Molto ma molto bella!