SSSmigol
Commenti (6)
una riflessione la tua che proviene dall'anima, si l'inganno è strisciante, e l'ingannatore un viscido serpente che pagherà prima o poi le sue menzogne complimenti per l'arguzia con cui ti sei cimentata in questa tua lirica reale ciaoo
Versi originalissimi e assolutamente condivisi nel contenuto. Ma come l'autrice scrive nella nota, è molto più onorevole subirlo il male piuttosto che procurarlo agli altri. Difendersi è però legittimo. Almeno, finché se ne ha la forza fisica e psichica. Altrimenti si rende indispensabile mantenere una certa distanza da chi pensiamo possa procurarci un male che non si ha più la capacità di reggere.
La parte dell'ingannatore non mi si addice, perché non so raccontare le bugie e anche quando c'ho provato, la verità mi si leggeva in faccia. Però, a furia di ritrovarmi sempre dalla parte della vittima, ho dovuto prendere una drastica decisione: poiché il ribaltamento di ruolo comunque non faceva al caso mio e del resto dovevo pur difendermi, ho scelto l'isolamento dal mondo, limitando allo stretto necessario i rapporti con gli altri. Se non posso difendermi, né voglio offendere, almeno non voglio offrire la possibilità al "nemico" di stanarmi.
la falsità, la menzogna, gli inganni sono parti essenziali di un'anima infelice, un'anima che vive un suo universo fatto di invidia e odio verso il prossimo, finanche addirittura a rivolgere malanimo verso se stessa... Bellissima riflessione.
Originalissimi versi, nella stesura, di cui condivido a pieno il significato, che l'autrice vuol significare enunciando che nell'inganno, spesso, è peggio essere il colpevole... Lirica molto apprezzata
Difendere parole senza senso e capirlo, che sono tali, non è cosa facile se non si ha rispetto, sensibilità, si trattasse anche del nemico... e ci si domanda come si può avere un comportamento così ingannevole e restarne compiaciuti, in una deplorevole freddezza se, ad avere il solo ruolo di vittime, ci si sente male. Gli inganni è vero che riescono... ma non a farla franca davanti alle sensazioni di un cuore che, pur soffrendo, conserva la propria dignità! Riflessiva e magnificamente scritta... Molto ma molto bella!






