Negramaro
Echi di voci
valicano distanze.
Arabeschi di luce
filtrano tra i pampini
porpora e oro.
Finita è la vendemmia.
Le donne si avviano
nella luce violenta
dell'acceso tramonto
odorose di mosto e di sudore.
Recano sulle loro labbra
il grappolo di negramaro
sfuggito alle cesoie,
le loro mani a conca
il calice più ambito dagli dei,
Feritoie azzurre i loro sguardi
rivelano al cacciatore
il cielo del fagiano e della rondine.
Impazienti,
con gesti appresi da antica pedagogia,
liberano il sartiame di capelli
ristretto in prigionie di ruvido cotone.
- stendardo femminino-
a catturare desideri.
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L'autore
Annysea
Anna Marinelli è nata a San Giorgio Jonico (Taranto), dove risiede. Abilitata all'insegnamento è impegnata attivamente in alcuni movimenti di volontariato di ispirazione cattolica. E’ socia fondatrice dell’Associazione Culturale “ LINO AGNINI” nel cui ambito promuove la rassegna annuale “ Incontro con l’Autore “
Commenti (1)
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Annamaria Barone30 agosto 2010
Pennellate di pura poesia a dipingere un momento di cui aspiro profumi ed odori. Molto bella, mi è piaciuta tantissimo. Complimenti
