Al Matrimonio dei Maledetti
I muri delle strade
cedono passi ubriachi
a suole di sporca cenere,
grondano urla dal fondo:
mancanza di sonno
nel funambolico gioco
dell'assenzio amico,
padrone rum e sposa pera
al matrimonio dei maledetti.
Rubando il fuoco
ancora sottile nel petto,
le risa si sentono
dal volto in terra
e tu, vicino all'ascolto
agiti le gambe
ancorate ai pali dei telegrafi,
pare un silenzio nuovo.
Il sudore trema
si perde sulla pelle
come luci patite scoloro:
non è lontana
a me rapito di mente,
rapida si rimbomba
la morte nelle pupille.
🌐
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L'autore
Sal
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