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Amore 31 agosto 2010 · lettura 1 min · 8140 letture

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Berta Biagini 4768 poesie pubblicate
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Piccolo peluche girovagava senza mèta sempre vigile nei suoi bisogni sconcertata per quella porta chiusa con voce disperata allertava come segugio redarguiva facendo strada ubriaca di dolore testa ciondoloni strappava il cuore buia la notte arrideva al nuovo giorno amore non leniva quello strazio carezze come acqua si dissolvevano.
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L'autore
Berta Biagini

Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario

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Commenti (9)

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Versi dolcissimi intrisi di infinito amore per quel piccolo peluche che straziato di dolore richiedeva carezze ...ma purtroppo non lenivano il suo dolore. Bellissima espressione: carezze come acqua.

P
Pp31 agosto 2010

Versi sempre sapientemente calibrati nella terminologia, unica nel suo genere l'autrice. Complimenti mi ha emozionato, ho animali in casa e capisco. Lode e plausi!

Osservando la foto, penso che si tratti di un gatto. Questi animali, se vengono abbandonati, sono capaci di allontanarsi, andandosi a nascondere in un angolo per lasciarsi morire... E soffrono, se i loro fratelli umani muoiono. La gatta della mia mamma, ancora la cerca per le stanze della casa, dopo più di due anni, guardandomi con aria interrogativa e malinconica, chiedendomi quando torna...

Doraforino31 agosto 2010

Una poesia che descrive l'abbandono di un gatto e cerca nella notte buia una porta che possa ridarle una carezza... Versi sentiti .

Silvia De Angelis31 agosto 2010

Tanta sensibilità nell'anima dell'autrice che si sofferma, sulla sofferenza di un piccolo quadrupede, abbandonato o che ha perso la strada di casa... qualche carezza, certamente, darebbe sollievo alla sua inquietudine... Lirica piaciutissima

Francesco Luca31 agosto 2010

dolcezza e intensità in versi bellissimi... complimenti

TizianaTius31 agosto 2010

Mi percorre un brivido leggendo perché potrebbe essere una metafora che pensa a quanti "randagi umani" vagano senza dimora e senza sosta, lanciando piccoli e striduli gridi a richiamare l'attenzione dei passanti frettolosi, all'autrice un complimento perché questi versi aprono il cuore e la mente e portano ad allargare la traiettoria del leggere, bellissima poesia.

Salvatore Ferranti31 agosto 2010

versi molto intimi e dolci che mettono in evidenza l'amore... poesia apprezzata e condivisa.

Moreno il Duca31 agosto 2010

tanta dolcezza e tantissima nobiltà del tuo animo in questo scritto superbo