Mi disorienta gli occhi
Chiudi la porta,
lasciando al tempo i ricordi
e sbatti forte
perché io ascolti l'andare mentre,
i miei passi giungono a te
all'alba di un giorno di sole
e dei tuoi fiori ho il profumo
che abbraccia il presente.
C'è un vuoto di tempo
che scivola dentro e si lascia baciare;
tra le labbra la voce di una carezza
a strapparci un sorriso
Cupo mi guarda il futuro
e ascolto l'autunno a trascinare l'inverno
nel punto d'orizzonte;
mi disorienta gli occhi che stringono
il mare nel bagno di sole
e increduli guardano il punto lontano
dove lacrima il gelo
Un solco sulla fronte a seminar preghiera
mentre fissano il cielo
©
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
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