Cuore d'emigrante
E' come tornare senza mai partire.
Viaggiare sulle parole
di un uomo carico di quella nostalgia
che viaggia sempre all'indietro.
E' come mangiare quella terra mai vista,
ma solo raccontata con malcelato rammarico
di una donna che vorrebbe stendersi
E' come chiudere gli occhi e vedere il campanile di una chiesa,
Lontana più nel tempo che nello spazio,
Che riempie gli occhi senza mai saziarli.
Sdraiarsi a pancia su,
respirare un 'aria annoiata da troppa routine
E gravida di rumori che sanno...
di troppo distante e di incomprensibile amaro
Cuore di emigrante,
è terra rubata all parole,
di acqua strappata ai fiumi,
di vento tra i rami
e tempo remoto
regalato da tanta memoria altrui
©
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Commenti (1)
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Raggioluminoso14 settembre 2010
Un sentire comune a molti. La "perdita" delle origini e il contatto con la terra, la provenienza. Lirica quanto mai sentita e condivisa!
