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Impressioni 1 settembre 2010 · lettura 1 min · 2268 letture

Metallica notte

Felice Di Giandomenico 350 poesie pubblicate
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Strade immaginarie, percorse di notte. Il cuscino è madido di sudore, custode di incubi che presto l'alba muterà in onirici aborti. Note blu cobalto riflettono un'ascia bipenne, braccia tatuate protese in orridi abbracci. La corte di Lilith è pronta ad accogliere perverse fantasie, fili di cartapesta umida e maleodorante. Oh tetra oscurità, quando finirà il tuo corso? Dove trovar riparo dalle diurne contingenze? Notte metallica, matrigna di un giorno che viene alla luce orfano di speranza. Il cuscino e ancora madido di sudore, e attende l'alito di un'alba, che lenta s'appresta, a diradar perverse fantasie tra note blu cobalto riflesse su un'ascia bipenne.
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Quando la notte diviene palcoscenico di inquietudini che si manifestano in tutto il loro splendore.

L'autore
Felice Di Giandomenico

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit

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Commenti (1)

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Anna Elvira Cuomo1 settembre 2010

"Si manifestano in tutto il loro splendore", scrivi, quindi non rifuggi poi tanto tutto questo; il fatto è che l'occulto, lo sconosciuto mondo delle tenebre ci attrae, in qualche modo; forse quando non si riesce a trovar riparo nella vita reale ci si rifugia ovunque si possa; forse impantandoci in esso operiamo una sorta di "punizione" a noi stessi... forse! La sento molto, caro amico, grazie per l'emozione (dolorosa) provata